Parma è la nostra piccola Stalingrado. Se in questa città diventerà portavoce sindaco una persona per bene, un cittadino disinteressato che da bambino sognava di cambiare in meglio il mondo, come Federico Pizzarotti, allora tutto è possibile in questo disgraziato Paese. La democrazia diretta potrà affermarsi in ogni Comune italiano e nelle Istituzioni. Parma Caput Mundi. Sembra che, per qualche coincidenza astrale, stia avvenendo tutto in questi giorni in questa bella e orgogliosa città. La conclusione del processo Parmalat, il più grande crack finanziario europeo, con Calisto Tanzi ridotto a una larva, e il tentato e misterioso suicidio di Bernardo Provenzano in carcere. Entrambi simboli del tramonto della Seconda Repubblica e dei suoi collegamenti con la mafia e l'economia. "Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte". Questa notte, durata decenni, sta finendo. Parma, città della fine e di un nuovo inizio. Parma è una città indebitata, con un grave dissesto economico. Il MoVimento 5 Stelle è un salto nell'ignoto, nel domani. Gli altri sono la continuità con il passato, la certezza del suicidio assistito. Vincenzo Bernazzoli, il candidato del Pdmenoelle è presidente dellaProvincia di Parma (ma le province non dovrebbero essere abolite?) in carica (così se perde conserva il posto di lavoro) e sostenitore dell'inceneritore (che causa neoplasie), ha spiegato che il futuro di Parma è nel maggiore indebitamento bancario e che (nessuna paura) i suoi uomini sanno come trattare con i banchieri. "Le banche hanno smesso di fare cessione di credito nei confronti di Comune e partecipate. Non danno più soldi per paura che il Comune sia insolvente... Senza liquidità non si possono pagare i fornitori e già a giugno, molte cose rischiano di saltare. E potrebbero saltare anche stipendi: insomma, Parma è sull’orlo del baratro, è bene che si sappia. Per uscire da tutto ciò è necessario convincere le banche a fare un prestito ponte per permettere di superare il rischio collasso. E per chiedere i soldi noi abbiamo e persone capaci, persone della società civile... competenti e in grado di trattare con le banche”. Non ne dubito. Banche e partiti sono gemelli siamesi. Venerdì 18 alle ore 21 nel Piazzale della Pace la lista del MoVimento 5 Stelle chiuderà la campagna elettorale a Parma, io ci sarò per una breve introduzione, ma saranno loro, le loro proposte che dovrete ascoltare. Se li votate, votate voi stessi. Però chiunque li voti deve mettere in gioco qualcosa, partecipare al miglioramento della sua città. Il tempo della della delega in bianco ai partiti è finito. E' iniziato quello della partecipazione. Se si può fare qui, si può fare ovunque Sta a te, Parma... Parma...
Last update: 15-05-2012 06:43
Io sto con i tassisti (dal blog)
Monday, 23 January 2012 08:21
Il lavoro in Italia si compra. La licenza di un taxi è un investimento. Può valere dai 100.000 ai 200.000 euro. Non si possono cancellare i risparmi di una vita con un decreto, con la parola "liberalizzazione". Che significato ha poi questa parola? Liberi dai tassisti? Liberi da cosa? La situazione italiana è gravissima, per dirla alla Draghi, e la priorità è diventato il taxi? Chi guida un taxi può essere un impiegato licenziato che ha investito il suo Tfr, un padre che ha comprato la licenza per dare un futuro al figlio. Se si vuole liberalizzare, in modo che chiunque possa diventare tassista, vanno prima rimborsati. Oggi vengono a prendere i tassisti, domani i notai, dopodomani i farmacisti, la settimana prossima i fruttivendoli. L'unica categoria che non vanno mai a prendere è quella dei politici. I responsabili della catastrofe che tutto giustifica, che sta azzerando ogni diritto, guardano dall'alto la bolgia infernale che sta diventando l'Italia. Tutti contro tutti e loro sopra a ogni cosa. Suonano l'arpa come Nerone mentre il Paese brucia, da Sud a Nord. La caccia all'untore, alla singola categoria sociale, è iniziata. Una battuta dopo l'altra con i media a demonizzare i redditi dei tassisti o degli avvocati. I tassisti ricchi sono rari come i politici onesti. E' un lavoro che si sono comprati con i loro soldi, non attraverso raccomandazioni, conoscenze, leccate di culo. La loro reazione, che può apparire esagerata, incomprensibile "Ma cosa vogliono questi tassisti?" è dettata dal baratro della povertà che gli si spalanca davanti. Il mutuo da pagare, la retta della scuola dei figli. Questo governissimo, sostenuto da Pdl e Pdmenoelle all'unisono, non ha il senso della realtà. Vive in un universo dove i diritti dei cittadini e i doveri delle Istituzioni sono teorie astratte. Pezzi di lego da montare e smontare a piacere. Un'immagine descrive la situazione. Cacciari viene insultato a Genova per strada dai tassisti, si sorprende e chiede "Ma che vi ho fatto io?" con la mano. Già, che responsabilità hanno i politici? Viviamo ormai alla giornata, non siamo in guerra, ma è come se lo fossimo. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure, Ci vediamo in Parlamento se non fanno una legge elettorale per impedirlo.
Jeremy Rifkin è stato presente a Woodstock 5 Stelle in video. Per lui è la seconda volta dopo Woodstock - USA nel 1969. Un veterano. E' stato uno degli opinion leader mondiali che hanno partecipato e parlato del nostro futuro a Cesena, completamente ignorati dai media al carro delle centrali nucleari e degli inceneritori. Rifkin descrive l'Italia come un grande giacimento di energie: l"Arabia Saudita delle energie rinnovabili", dall'eolico al geotermico, al solare. E' arrivata l'ora di sfruttarlo questo giacimento.
3^ Assemblea della Rete Veliterna per i Beni Comuni
«Solamente nel 2008 sono stati contati 2 omicidi volontari e un tentato omicidio, 53 lesioni dolose, 16 ricettazioni, 7 estorsioni, un'attività di riciclaggio di denaro, 155 danneggiamenti di cui 10 seguiti da incendio, 80 frodi informatiche, una denuncia per contraffazione di marchi industriali e 2 eventi denunciati di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile». Di che cosa stiamo parlando? Di eventi avvenuti nella sola Velletri e che hanno spinto la Rete dei beni comuni a organizzare un incontro per parlare di questo preoccupante espandersi della criminalità. Presenti all'incontro moderato da Roberta Bisini, il giornalista Andrea Palladino, il Colonnello del Gruppo di Frascati, Rosario Castello, il Capitano della Compagnia di Velletri, Marco Piras, il responsabile dello Sportello Antiusura intercomunale, Massimo Morais, il referente di Libera per il Lazio, Antonio Turri, e il Sindaco di Velletri Fausto Servadio. ( rif. Castellinews.it )
II assembleapubblica organizzata dalla rete sui beni comuni (circolo la spinosa, comitato acqua pubblica, ass. velletri a 5 stelle).
Si è parlato di rifiuti, cercando di sviscerare l'argomento da diversi punti di vista.
Il giornalista A.Palladino ha affrontato l'argomento della legalità.
La Volsca Ambiente con il presidente Piero Guidaldi ha dato un chiarimento sulla situazione della Volsca Ambiente e sul progetto della raccolta differenziata.
Gino Del Ferraro del comitato NO INCENERITORE di Albano ha raccontato brevemente la storia del comitato e del perchè è necessario intervenire tutti e presto.
Il titolare del centro di riciclo di colleferro ha decantato la "differenza" del suo centro di riciclo, effettivamente unica alternativa in zona all'incenerimento o alla discarica.
Il sindaco di Cori ha raccontato la sua esperienza di raccolta differenziata, portata a oltre il 50% dimostrandosi una persona dotata di grande umilta ed allo stesso tempo capacità di fare.